Acquanime
Mostra collettiva in occasione dell'anno internazionale dell'acqua

INAUGURAZIONE: sabato 22 maggio 2010 a partire dalle ore 18.30
La mostra rimarrà aperta dal 22 maggio al 25 luglio dal lunedì al venerdì 9.00 - 13.00; 15.00 - 19.00 sabato e domenica su appuntamento
CATALOGO IN MOSTRA
OVERLOOK GALLERY
VIA DELLA MADONNA, 52
QUARRATA (PT)
Il processo che dà avvio all’azione fotografica scaturisce dalla personale volontà di raccontare una storia, di presentare un luogo, nonché di innescare meccanismi mentali atti a stimolare l’immaginazione individuale. In quest’ultimo caso l’utilizzo del medium fotografia risulta essere il più adeguato, data la sua intrinseca proprietà di essere testimone di realtà vere o accertatore di eventi fantastici.
In CFDA (ChiareFrescheDolciAcque ) Petripaselli utilizzano questo mezzo in una accezione che sta nel mezzo a queste due interpretazioni, attuando un processo di surrealistico straniamento che proietta lo spettatore in una realtà altra, come direbbe Sigmund Freud, unheimlich, ma che qui non ci spaventa.
Lo stimolo per dare lo start alla ricerca in questo caso viene dalla letteratura, per la precisione dal sonetto estratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca dal quale prende nome il progetto. Il duo bolognese va alla ricerca della fonte di ispirazione dello stilnovista e vengono condotti nella località francese di Fontaine-de-Vaucluse. Nella composizione poetica la natura rappresenta la cornice ideale per confrontare il momento della morte, è referente di quieta eterna e pace dell’animo. Petripaselli prendono le distanze da questa conclusione, e il solo legame con il sonetto è di tipo geografico: CFDA nasce dal qui e ora di un’esperienza casuale, da una riflessione istantanea sull’uomo e sulla vita generata dal contesto. La natura dunque rappresenta soltanto uno sfondo, l’ambientazione per un pensiero profondo che, partendo dalle parole del poeta, giunge fino alle esperienze personali dei due.
In questo caso, come in tutta la loro produzione, il ricordo della propria infanzia è il fulcro creatore di tutto.
Petripaselli sono soliti fotografare bambole, soldatini e nani. In questo caso hanno scelto i lego, elementi plastici componibili che infondono nel bambino conoscenze matematiche inconsce, permettendolo di costruire realistiche strutture in scala. Queste si adattano perfettamente all’ambiente circostante che, rigenerato dalla loro presenza, diventa motore di nuova vita, origine primordiale di nuove esperienze, luogo metafisico dove risiede al fantasia del bambino.
Niccolò Bonechi
