PetriPasellihttp://www.petripaselli.comFotografia d'arteit<![CDATA[senseOFcommunity #1 // venezia]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/52/lan/it/index.aspx

OPENING domenica 14 aprile alle 17.30


senseOFcommunity #1 // venezia
a cura di Silvia Petronici
con
Bifido Notalentart / Carla Paiolo / Cecilia Borettaz / Giorgia Valmorri /Meri Iacchi / PetriPaselli / Virginia Lopez


Officina delle Zattere
Fondamenta dei Nani, 947 - Dorsoduro - Venezia
Info per raggiungerci   http://www.officinadellezattere.it/10-2/



// stage 1#. L’OFFICINA DELLE ZATTERE che ospita questa prima tappa di Sense of Community consente una riflessione sul tema delle connessioni da una prospettiva speciale. Venezia è la città delle connessioni, dove tutto è collegato con tutto, e dove niente esiste per sé. 118 isole collegate da 159 canali navigabili. Un'immensa rete di storie, persone, case, barche, aspirazioni, sogni e visioni. Non c'è un angolo di questo immenso organismo interconnesso in cui non sia possibile fare, vedere o pensare l'arte come pratica quotidiana. Arte che è traccia e luogo di relazione.



// senseOFcommunity #1/5. lo spirito comunitario dell’arte nella società 2.0 //
Questo workshop organizzato per l’Officina delle Zattere di Venezia è la prima tappa del progetto “Sense of Community” che percorrerà l’Italia in 5 tappe: la prima appunto a VENEZIA con l’Officina delle Zattere; poi BARI con la ARTcore Gallery, TORRE DI MOSTO (VE) con il Museo del Paesaggio, PONTASSIEVE (FI) con la Galleria Spazio Off e, infine, BOLOGNA con la Galleria Adiacenze.
Le sedi, nella loro reciproca diversità, permettono a questo progetto di tradursi in una ricerca completa sulle potenzialità di questa pratica artistica.
Il titolo scelto per l’intero ciclo di workshop si propone di porre l’attenzione della ricerca su due temi tra loro correlati: il nuovo senso di comunità risultato dall’uso quotidiano dei social network e lo spirito comunitario che la pratica dell’arte contiene. Il contesto è quello della società del web 2.0, la società nella quale viviamo quotidianamente scambi e intimità in una dimensione di costante e non paradossale prossimità virtuale. Gli artisti in questo ambiente umano e sociale estendono orizzontalmente e democraticamente le loro istanze creative ad una sempre maggiore interazione e condivisione. Il risultato è un territorio delle passioni e delle scelte di stile e di mezzo non più etero diretto ma sensatamente condiviso. La pratica dell’arte contribuisce alla produzione di senso, pone domande a questa comunità e ne ottiene risposte multiple e articolate. La curatela si inserisce in questo contesto comunitario come una pratica di ascolto e amplificazione del senso di legame e di corrispondenza innescato dal clima culturale in cui gli artisti operano. L’arte esce dalla dinamica modernista del conflitto ed esplora la sfera dei legami, delle coesistenze, connessioni, collegamenti e scambi. Il rapporto e la relazione divengono materiali essenziali del lavoro dell’arte, relazioni con l’ambiente umano e naturale, con il sistema di valori condivisi o condivisibili, con la tradizione, con la visione di un futuro possibile e diffusamente sostenibile.

INFO.  Per informazioni precisazioni dubbi da dirimere e suggerimenti scrivete a:
Silvia Petronici | sp@gavagaiart.it | +39 349 5086807 | skype silvia.petronici
Progetto Gavagai | info@progettogavagai.it | www.progettogavagai.it
Su FB http://www.facebook.com/SenseOfCommunity

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Sun, 14 Apr 2013 07:47:32 GMT
<![CDATA[FRUIT]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/50/lan/it/index.aspxPetriPaselli FRUIT

Apre a Bologna la seconda edizione di FRUIT self-publishing exhibition la rassegna bolognese di editoria indipendente e autoprodotta.
 
Dal 23 al 26 marzo presso l’Ex Ospedale dei Bastardini a Bologna si terrà il secondo appuntamento dedicato all’editoria autoprodotta organizzato da Crudo.
Fruit porta quest’anno a Bologna ben 58 espositori italiani ed internazionali in un grande market di zines, magazines, stampe artigianali, cartotecnica autoprodotta e progetti musicali, consacrandosi come vero punto di riferimento nazionale per l’editoria self-publishing.
 
Oltre allo spazio dedicato alla vendita dei più svariati oggetti editoriali, anche quest’anno Fruit offre un programma di workshop per bambini e adulti e una serie di incontri che vedranno protagonisti illustratori, grafici, editori e musicisti.
 
Come esito di un attento lavoro di mappatura degli spazi del self-publishing presenti sul territorio, si rinnova inoltre l’invito per il Fruit Tour che toccherà alcuni dei luoghi dove queste realtà lavorano e danno vita ai propri progetti. Un’occasione per chi partecipa, per incontrare di persona autori, illustratori, designer, piccoli editori e per conoscere i progetti da loro realizzati.
 
Novità di quest’anno è la collaborazione con l’Ambasciata dei Paesi Bassi e MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna che ospiterà nei suoi spazi “Running Images - Si può fare!” un workshop a cura degli studenti di Werkplaats Typografie, scuola di design olandese.
Gli studenti vivisezioneranno la struttura di un film/libro con un esperimento a porte aperte per esplorare il confine tra l’animato e l’inanimato. I partecipanti galvanizzeranno i frammenti della storia, con l’intento di riportarli alla vita. Werkplaats Typografie (WT) fa parte di ArtEZ, Institute of the Arts, Arnhem, Olanda ed è un master della durata di due anni. L’ingresso è gratuito.
 
Dopo il debutto in marzo 2012, quest’anno FRUIT si sposta a due passi da piazza Maggiore, presso l’Ex Ospedale dei Bastardini in via d’Azeglio 41, splendido edificio di proprietà della Provincia visitabile solo in rare occasioni.
In poco più di un anno, anche in seguito al Focus organizzato per Artelibro in settembre, Fruit ha raddoppiato il numero dei suoi espositori intensificando un efficace lavoro di rete con associazioni, istituzioni e aziende per consentire l’arrivo a Bologna di eccellenze editoriali internazionali e per far fronte alle incertezze economiche che stanno interessando la cultura italiana negli ultimi anni.
E’ lo scambio di visibilità vs servizi che di fatto ha reso possibile la realizzazione di questo progetto che vede coinvolti architetti, designer ed allestitori, istituzioni e progetti di promozione delle imprese creative di Bologna come Incredibol! che ha scelto FRUIT come cornice per il lancio del prossimo bando.
 
Serata di inaugurazione: NIGHT JUICE, sabato 23 marzo, dalle ore 22.00, nella chiesa dell’Ex Ospedale dei Bastardini.

Save the date: Il Compianto di Biancaneve, domenica 24 ore 20.00, con Fabrizio Lollini e Elena Pirazzoli.

 

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Wed, 20 Mar 2013 22:41:05 GMT
<![CDATA[UNHEIMLICH ]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/51/lan/it/index.aspxCompianto Novella Guerra



Unheimlich è il titolo del nuovo progetto presso Novella Guerra. Abbiamo scelto di riprendere il termine freudiano in tedesco, anziché nella sua più familiare traduzione italiana “perturbante”, perché l’etimo tedesco ne racchiude perfettamente i passaggi di senso che diventano chiave di lettura degli artisti ospiti in questa occasione. Il prefisso negativizzante “UN” infatti nega il seguente “HEIMLICH” che rimanda a “casalingo”, “familiare”, dunque l’”unhemlich” è ciò che non ci appartiene più, ciò che si è in qualche modo allontanato da noi, dal nostro contesto, dalle nostre abitudini, ma che a volt torna, inaspettatamente provocandoci una vertigine, un senso di vuoto o comunque di turbamento. Sabrina Muzi e Petri–Paselli si pongono come “viandanti del senso”, cercando l’una un codice interpretativo della propria interiorità, tramite simboli riportati alla luce e gli altri attraverso un viaggio a ritroso nell’infanzia che svela affascinanti e stranianti corrispondenze tra fanciullezza e feticismo.

L’installazione di Sabrina Muzi richiama il mondo dei simboli legati alla storia arcaica-archeologica-mitologica sintetizzati in una serie di “segni” che l’artista sviluppa attraverso un passaggio di mutazione da una forma all’altra. Nel gioco enigmatico del riconoscimento e del significato essi sembrano suggerire ‘periodi’, ‘fasi’, ‘tradizioni’, ‘superstizioni’, rinviando allo stesso tempo alla forza evocativa del segno come valore di espressione al di là di ogni rappresentazione. Accomunate dall’elemento terra di cui sono composte, le forme poste sul pavimento, tessono un accordo sincronico tra passato, presente e futuro.

Petri-Paselli Progetto 1: “Da piccolo giocavo con giocattoli gommosi” Questo è il ricordo su cui si basa il progetto. Chiaro e semplice come può essere il ricordo di un bambino, o meglio di due amici. Pesante è il lavoro che abbiamo realizzato perchè pesante è la sua anima. La contrapposizione tra la leggerezza dell'infanzia si scontra con la pesantezza della contemporaneità. Una pesantezza morale e una responsabilità che grava su tutti noi. Nel nostro progetto il giocattolo non esiste. Ne esiste il ricordo, come esiste il ricordo della nostra infanzia. Dei giocattoli con cui noi (come qualsiasi bambino) giocavamo è rimasta solo l'anima, il vuoto invisibile al bambino, riempito di cemento. La gomma, il colore, il profumo hanno lasciato posto al grigio e freddo cemento. Continuiamo a giocare? Progetto 2: “Il compianto” Che la favola di Biancaneve sia una delle più conosciute è un dato di fatto. Che la favola di Biancaneve rappresenti l'unione perfetta tra la morte, l'infanzia e il collezionismo, è un dato già più oscuro. La nostra opera “Il Compianto” indaga proprio questo aspetto, riprendendo caratteristiche dimenticate della favola del 1812 dei Fratelli Grimm. Biancaneve, dopo la sua morte, viene deposta in una bara di cristallo al centro di una radura nel bosco, in modo che tutti possano vederla. Viene creato quindi un monumento (con ovvi rimandi ai reliquiari religiosi) che ha tutte le caratteristiche di una teca museale, un luogo di conservazione e osservazione per i passanti. Tra questi si palesa un Principe, Il Principe, che innamorandosi perdutamente di quel corpo “morto” cerca di comprare a qualsiasi prezzo la bara e il suo contenuto dai 7 piccoli nani, i quali impietositi cedono e autorizzano al trasporto della bara – teca al castello. Come finisce la storia lo sanno tutti, ma è interessante come il “monumento” diventa un qualcosa di cui il principe non può fare a meno. Questa maniacalità verso qualcosa, l'essere disposti a pagare qualsiasi cosa per possedere la rarità sono caratteristiche tipiche del mondo del collezionismo.

Orari inaugurazione dalle 16,30 alle 20 H18,30 “Lom a merz” falò beneaugurante di benvenuto ai mesi primaverili Vino della casa “In Vino Veritas” produzione propria Novella Guerra Piadina e salsiccia, bruschette e brulè Dal 9 marzo al 14 aprile

Via Bergullo 15 Zona Rivazza Tre Monti Imola Bologna (seguire verso faenza e voltare a destra dopo il ponte poi sempre dritto) 054232998-3356648415]]>
Sun, 24 Mar 2013 13:01:40 GMT
<![CDATA[Vecchione 2013]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/48/lan/it/index.aspxvecchione petripaselliCome ogni anno, Bologna festeggia l'arrivo del nuovo anno in Piazza Maggiore con il rogo del Vecchione, il grande fantoccio simbolo dell'anno che se ne va, la cui ideazione è affidata ogni anno ad artisti che per nascita o adozione hanno legami con la città. Per il capodanno 2013 PetriPaselli, duo artistico formato da Luciano Paselli e Matteo Tommaso Petri, hanno progettato un'enorme Scimmia meccanica, riproduzione di una scimmietta a carica della corposa collezione di giocattoli PetriPaselli, da sempre fonte di ispirazione e materiale al quale i due artisti attingono per le loro creazioni.

IL VECCHIONE/SCIMMIA MECCANICA. Ecco come gli artisti raccontano il loro Vecchione: "Scimmia meccanica è la riproduzione fuori scala del classico giochino a molla della scimmietta ammaestrata da caricare e lasciare correre sul tappeto. Punto di partenza è stato un vecchio giochino a carica, appartenente alla collezione PetriPaselli, tassello della nostra formazione e della nostra memoria d'infanzia. La scimmia PetriPaselli ha esaurito la sua carica in piazza Maggiore. Con l'enorme chiavetta immobile dietro alla schiena, rimane in attesa sul bordo del "tappeto" di Bologna, il crescentone. Nella sua immobilità e grandezza diventa simbolo di un'era fortemente automatizzata e robotizzata. La scimmia da circo ammaestrata rappresenta l'uomo vittima delle sue convenzioni, incapace di azionarsi autonomamente. Con lei, simbolo demoniaco e oscuro secondo i bestiari medievali, bruciano gli automatismi, l'abitudine a dare tutto per scontato, ad essere caricati dall'esterno e manipolati".

DA DOVE VIENE LA SCIMMIA MECCANICA. Come ci spiega Simona Pinelli, curatrice che segue il duo fin dagli esordi, "Scimmia meccanica fa parte di quella lunga linea di ricerca artistica e personale che percorre orizzontalmente tutta la carriera di PetriPaselli e che risponde al nome - e soprattutto al concetto - di Amici d'Infanzia
(vincitore del Premio Iceberg nel 2007); un vero e proprio progetto di catalogazione per tipologie sia omogenee che eterogenee che raccoglie i
giocattoli collezionati dai due artisti nel corso della loro vita, rendendoli ogni volta "nuovi" attraverso il loro ricordo e la loro "reinterpretazione".

IL PROGRAMMA DELLA SERATA DEL 31 DICEMBRE 2012. Programma della serata: i festeggiamenti inizieranno in Piazza Maggiore alle 22.30 con il dj set indie rock di Len, che si esibirà DALLALTO del suggestivo balcone di Palazzo Re Enzo; poco prima di mezzanotte Len lascerà il posto a Serge Pizzorno dei Kasabian, la cui musica accompagnerà il rogo della Scimmia meccanica di PetriPaselli, che sarà acceso a mezzanotte in punto. Il dj set di Pizzorno proseguirà fino all'1.30.

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Wed, 20 Mar 2013 22:52:19 GMT
<![CDATA[Finalisti Premio Basi 2012]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/47/lan/it/index.aspxPetriPaselli Premio Basi

ECCO L'ELENCO DEGLI 83 FINALISTI DI PREMIO BASI 2012. 

 

categoria |Site Specific

sezione | LiquidaMente afFiora

location | SORGENTE_SANTA FIORA

ANTONELLA BOZZINI, Aquae pagus. DANIELA POLITELLI, Pesce rosso. DANILO SEREGNI, SiO2. DONATELLA IZZO, Following the rabbit. LEMEH42, I speak not loud or long. MAURO FALSINI, Elemento geotermico di base. NATALIE ROSSI, Intra Me. POZZI TONO, Circular Transformation. RUSSO PRAZAK, Deep dip. STUDIOMOBILE, Re-watering

categoria |Site Specific

sezione | LiquidaMente afFiora

location | SORGENTE_VIVO D'ORCIA

CECILIA BORETTAZ, Storia naturale. CHIARA BETTAZZI, M.E.D.I.C.A.L. #05. DANIELA SPAGNA MUSSO, L'amore è blu. LE INTERMITTENZE, L'anima della sorgente. LUCA BIDOLI, H3O. MARIACRISTINA BETTINI, Fluidamente affiora. MASSIMILIANO PELLETTI, Waiting for the miracle. PETRIPASELLI, Il Pifferaio Magico. Da piccolo giocavo con pesci gommosi. STUDIOMOBILE, Jellyfish Farm

categoria |Site Specific

sezione |Water Sources

location | CAVA - PARCO DI PIETRA

ACHILLE ASCANI, Immagini del cambiamento. CAMBRI RIMAURO, Fiora fecondo. FABRIZIO SANTONA, Contemporary EDEN. FORMICA, Humus. GABRIELE ROMEI, Respiro acqua. GASPARINI PIRINI, The source. GIUSEPPE ZANONI, Timeline. DE VECCHI IERA PAULON, InVersaMente. MICHELE LOMBARDO, Shifts of water

categoria |Scultura Pubblica

sezione |Water Sources

location | CAVA - PARCO DI PIETRA

ANDREA MARCIANO', Riflessione (rifiuto). ANTONIO SCARDUZIO, Swe (Slide Wave Energy). MADDALENA VIDALE, Scambiamoci un gesto di pace. MARCO MONDANI, Reset. MARIOTTI MAZZEO, Kami Mandyet. VERA GIAGONI, Io mi muovo (stele di Roselle)

categoria |Disegno

sezione |Water Sources

CAPPELLOSENZATESTA, Masochismo. CLAUDIO GASPARI, I am water. DIEGO PETROSO, Untitled (1), Untitled (2). ELVIRA BIATTA, Lavare a mano. FEDERICA GONNELLI, La caduta dell'acqua. FRANCESCA LONGHINI, Montagne a tratteggio. FRANCESCO LEVI, Nel vento ci sono gli odori pungenti degli acquitrini ai margini della strada, Gigawatt di potenza elettrica da fiumi di lacrime. GIORGIO MILANO, Molecole di H2O. GIULIA MAGAGNINI, Rottura delle acque. LISA CASTELLANI, Esercizio n.6: navigare a vista dal 2005 in poi. LUIGI FILOGRANO, Les flottantes. MARCO PACE, Tiktaalik nel Neto. MARIAROSARIA STIGLIANO, Cattedrale d'acciaio. MARTA COLOMBO, Poetiche iniziali. MAURIZIO L'ALTRELLA, The Source of Pan, Transfiguration I, The Source of Pan, Transfiguration II. MICOL MAGNI, Piscine. SABRINA CASADEI, Rooted in the centre of the world.

categoria |Site Specific

sezione |Water Tribe

location | CITTA'

ANDREA CHESSA, Ri-nascere. ATTINIA, H2O. ANTONIO SCARDUZIO, H2O + toothbrush X biemonths. BIFIDO, Don't work be happy. BRUNA CHERSONI, Sweet, sweet water, Movimento di stato nascente. CAMBRI RIMAURO, Carestia. FABRIZIO POMPILI, Tap Water. FABRIZIO SANTONA, S.O.S. contemporary EDEN. FIORELLA BOLOGNA, Sacrum. GIACOMO RICCI, Nature Express #1. GIAMPAOLO TERROSI, Tuba Innocenti. GRAZIA SIMEONE, Farfalle d'acqua. LUCA GRECHI, Dinamogenia. LUCIA AMALIA MAGGIO, Stato di equilibrio provvisorio. MARCO CASOLINO, Azione Albatro (Ali e Fede). MARCO MILIA, Impluvium. MARCO MONDANI, Equilibrio precario. OPLA +, Green Italia - Grosseto Open 2012. MAURIZIO DE ROSA, Fox Hunting. NATALIE ROSSI, Ninne nanne. PIETRO BONFANTI, Senza titolo. ROBERTO CIROLI, Numero acrobatico idrico. SARA RUSSO, Kokko

categoria |Site Specific

sezione |SeaEXITway

location | MARE

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Wed, 13 Jun 2012 23:23:58 GMT
<![CDATA[kunStart 12 off Galleries Night]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/46/lan/it/index.aspxkunstartLa galleria bolognese OltreDimore presenta le opere di Ewa Bathelier, PetriPaselli, Gabriele Corni e Francesca Pasquali. Quattro artisti diversi con quattro direzioni personali. Un insieme di fotografie, dipinti e sculture dei generi piu' disparati. Opere distanti raccolte insieme per "intrappolare" il visitatore in una ricerca curiosa: il proprio gusto. In occasione della kunSt_off Galleries Night aperto fino alle 24.

 

Arts Hotel

Bolzano, piazza Mazzini, 35
0471 401359
 
 
 

OltreDimore vi aspetta alla biennale d'arte kunStart 12 dal 16 al 18 Marzo 2012

 

kunStart, Padigilione B47, Bolzano

 

 

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Fri, 16 Mar 2012 20:42:48 GMT
<![CDATA[personal effectsonsale]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/45/lan/it/index.aspxpersonal effectsonsale parte dall’oggetto.

L’artista è per definizione un “fanatico” della materia e un accumulatore di cose.
Artisti di fama nazionale ed internazionale e di generazioni differenti sono invitati ad inviare i propri effetti personali: oggetti comuni, libri, ricordi, suggestioni musicali, indumenti o strumenti di lavoro.

personal effectsonsale è un progetto espositivo che, come un diario visivo, offre una percezione intima ed inedita sull’identità dei proprietari, e testimonia ricordi, opinioni, abitudini, preferenze, riferimenti artistici, culturali e sociali attraverso gli oggetti che il pubblico potrà comprare.

personal effectsonsale


Il progetto scommette sulle identità: se la lista degli artisti è dichiarata, gli oggetti resteranno anonimi e la loro paternità verrà svelata solo dopo l’atto dell’acquisto, scoprendo affinità elettive impensate.
L’esposizione quindi andrà a modificarsi continuamente, svuotandosi degli elementi man mano acquistati dai visitatori che, con questa modalità, parteciperanno attivamente al “ri-allestimento” della mostra.


Gli oggetti personali – da uno a tre per artista – saranno messi a disposizione del visitatore, che avrà la possibilità di comprarli al prezzo simbolico, democratico e ironico di 9.99 euro l’uno. La vendita sarà accompagnata da un certificato di proprietà firmato dall’artista stesso. I proventi raccolti durante i giorni della mostra permetteranno di pubblicareun catalogo sul progetto.

 

personal effectsonsale
27-29 gennaio 2012
opening 26 gennaio 2012
Padiglione dell’Esprit Nouveau di Le Corbusier – piazza Costituzione 11 Bologna

Vai al sito dell'evento

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personal effectsonsale starts from the personal object.
The artist is by definition a “fanatic” of the material and an accumulator of things. National and international artists of different generations are invited to send their personal effects: ordinary objects, books, souvenirs, musical suggestions, clothing or tools. personal effectsonsale è an exhibition that, as a visual diary, offers an intimate and inedited perception on the owners’ identity.
It witnesses memories, views, habits, preferences, artistic, cultural and social references, through the objects which the public can buy.
The project will bet on identity: the list of the artists is declared, but the items remain anonymous and their paternity will be revealed only after purchase, discovering unexpected affinities. The exhibition will then change constantly, gradually emptying the items purchased by visitors which, in this way, partecipate actively in the “re-construction” of the show.
Personal items – from one to three per artist – will be available to the visitor, who will be able to buy them at the symbolic price, democratic and ironic of 9.99 euros each. The sale will be accompanied by a certificate of ownership signed by the artist himself. The proceeds collected during the days of the exhibition will allow the project to publish a catalogue about this experience.

personal effectsonsale
January 27th-29th 2012
opening January 26th 2012
Le Corbusier’s Esprit Nouveau Pavilion – piazza Costituzione 11 Bologna

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Thu, 19 Jan 2012 23:23:44 GMT
<![CDATA[Video Yearbook]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/44/lan/it/index.aspxVideo Yearbook 2011

Fedele a una tradizione ormai consolidata, anche quest’anno il Dipartimento delle Arti Visive e la Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici, che ne è parte integrante, celebrano il culmine dell’estate con un evento culturale e festoso nello stesso tempo, presentando un ricchissimo programma fondato sulla videoarte. Questa forma tecnica ed espressiva è soltanto un minimo settore dell’amplissimo arco storico-disciplinare che le due istituzioni abbracciano, ma si raccomanda sia per l’immediatezza con cui è possibile raccoglierne e mostrarne i prodotti, sia soprattutto per il ruolo sempre più rilevante che la videoarte ha assunto, fungendo da punto di confluenza di ogni altro genere e tecnica. Si può ben dire che oggi tutte le arti si concentrano nel video, così come in altri tempi avveniva per il dramma o per la musica.
Al solito, è stata cura degli organizzatori scegliere un testimone di grande valore a introdurre la giornata. Se negli anni scorsi la scelta era andata a madrine d’eccezione quali Gabriella Belli, Lia Rumma, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, quest’anno ci si è rivolti a Mario Gorni, principale gestore, assieme a Patrizia Brusarosco, del più importante centro milanese di arte sperimentale, che va sotto il nome globale di DOCVA, con le due articolazioni di Care/of e di ViaFarini.
Alle ore 18 Mario Gorni, oltre a esporre la sua ricca e multiforme esperienza nel settore video e i criteri cui si attiene nella raccolta dei materiali, presenterà una selezione di otto video ritenuti tra i più significativi della propria collezione.
A seguire verrà presentato un particolare omaggio a uno dei protagonisti più attivi della videoarte italiana, Devis Venturelli.
Alle 21, si darà inizio alla proiezione di Videoart Yearbook 2011, composto come negli anni precedenti da quaranta video, per circa due ore complessive di durata, a cura del consueto gruppo composto da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Paola Sega. Le opere sfileranno secondo l’ordine alfabetico degli autori, visto che l’enorme quantità di filoni e di generi coltivati, più che mai ricco e divaricato, non consente una presentazione condotta per serie omogenee. Come negli altri anni, se ne vedranno “di tutti i colori”, da mozziconi di inchiesta sociologica a gags dal sapore comico, per venire anche a creazioni di computer graphic, sempre più complesse e affascinanti.

Programma, martedì 12 luglio 2011

h. 17,30 Saluto dei Direttori Daniele Benati, Dipartimento delle Arti Visive, e Stefano Ferrari, Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici

h. 18 Incontro con Mario Gorni, DOCVA (Care/of, Viafarini, Milano) in dialogo con Renato Barilli, decano Videoart Yearbook.
A seguire, proiezione di una selezione di otto video della collezione DOCVA.

h. 21 Videoart Yearbook 2011 (parte I)
h. 22 Videoart Yearbook 2011 (parte II)

Mercoledì 13 luglio, dalle 16 alle 19, replica delle proiezioni

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Mon, 04 Jul 2011 22:53:14 GMT
<![CDATA[Per arrivare qui, il sentiero davanti alla scuola ]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/41/lan/it/index.aspxDarth

Mili Romano + Alessandra Andrini, Stefania Galegati + Valentina Miorandi, Dino Ferruzzi + Gianna Machiavelli, Giusi Campisi + Martina Dandolo, Paola Anziché + Alessandro Quaranta, Marco Samoré + Andrea Magnani, Francesca Moretti + Marco Rambaldi, Enrico Morsiani + Corso pratico di arte contemporanea di Imola, Stefano Pasquini + Tony Cioli Puviani, Sergio Camin, Chiara Pergola + Francesco Santoro, Monticelli e Pagone, Karin Andersen + Gianluca Di Dio, Anteo Radovan + Antonio Tola, Osservatorioinopera + Natasa Korosec, Laura Santamaria, Paola Di Bello + Simona Barbagallo, Elena Cologni, Emanuela Ascari + Velentina Vetturi, Ferdinando Mazzitelli + Rocco Lomonaco, PetriPaselli, Emilio Fantin + Arianna Fantin, Matteo Brusa, Giancarlo Norese + Umberto Cavenago, MalaArti Visive + Roberta Piccioni e Marco Fantini, Cino Bocchi, Sabrina Muzi + Marina Gasparini, Pierpaolo Coro e Rita Canarezza, Eva Marisaldi, Beatrice Gandolfi, Massimiliano Renzi, Davide Rivalta, Gaia Carboni, Giovanna Sarti, TILT, Fabrizio Prevedello + Concetta Modica.

Sabato 11 giugno, a partire dalle ore 18, si inaugura il nuovo Spazio Novella Guerra, un luogo dedicato alla ricerca artistica all'insegna dell'informalità. Il progetto parte da un sogno, il sogno di trovare un "locus ameno" dove potere riscoprire il piacere dell'incontro, dello scambio e della residenza.Dopo due anni di ricerche ecco trovato il casolare che si presta a questa scommessa. Il nome Novella Guerra è dedicato alla memoria di mia madre, ma è anche un ottimo programma e un concentrato di energia.

L'apertura avverrà con una collettiva dal titolo PER ARRIVARE QUI, IL SENTIERO DAVANTI ALLA SCUOLA che coinvolge una serie di artisti e amici, ognuno dei quali contribuirà ad allargare il cerchio delle relazioni invitando a sua volta un amico artista. Ne risulterà quindi una mostra di lavori che si arricchiscono vicendevolmente proprio per il fatto di dare forma tangibile a un invito amichevole che vuole essere l'inizio di nuovi dialoghi artistici e intellettuali. Il tutto si concluderà con una festa e, per chi vuole, con due giorni di incontro che faranno da contrappunto ad una programmazione di progetti artistici e curatoriali, scambi culturali, workshop. Nella futura programmazione dello spazio ci sarà la possibilità di sostare per più di un giorno; daremo vita ogni volta a piccole residenze dove l'evento finale sarà il risultato di una reale collaborazione e di un incontro ravvicinato.

Annalisa Cattani (e Darth)
Via Bergullo, 15
40026 Imola bologna
0542328998
3356648415


Per raggiungere lo Spazio Novella Guerra: dall'uscita autostradale continuare su Via Selice - alla rotonda prendere la terza uscita e continuare su Viale della Resistenza. Alla Rotonda prendere la seconda uscita (attraversare il ponte) su Viale C. Pisacane. Al semaforo girare a destra per Via Santerno e a sinistra per Via Rivazza, seguire la strada fino all'incrocio, attraversarlo e prendere Via Bergullo. Percorrere circa 1,5 Km (strada collinare), dopodichè svoltare a sinistra poco prima di una scuola (la strada scende); al bivio tenere la sinistra fino in alto.

 

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Thu, 09 Jun 2011 19:32:53 GMT
<![CDATA[PetriPaselli. Amici d’infanzia]]>http://www.petripaselli.com/page/news/n/40/lan/it/index.aspxGli amici d’infanzia di PetriPaselli, giovane duo d’artisti bolognesi di vaglia, sono naturalmente i giochi. I giochi, e il senso di durata che essi preservano, fisicamente e nella memoria, nella storia individuale.

Da qualche anno ormai PetriPaselli lavorano sulle ricostruzioni, sulle rimesse in scena poetiche ed ellittiche dell’immaginario visivo intimo, che caricano parimenti di sapori affettuosi e d’uno sguardo lucido e indagatore.

Lavorano sulla situazione, sull’ambiente, ma soprattutto sull’evidenza specifica dell’immagine, quel punto in cui essa pare trascolorare e di nuovo, per via di manipolazione artificiosa, si ricarica di senso.

In questo caso il rischio è quello del popism d’accatto, di una sorta di ipertrofia iconografica facile e accattivante. Ma più che le immagini, ai due interessa la memoria dell’immagine, quel punto di sedimentazione in cui si fa coscienza, individuale e collettiva.

La pratica ordinata dell’iterazione, assunta a schema retorico neutro, suggerisce i retrogusti dell’accumulazione, della catalogazione, del collezionare, senza che tutto ciò si faccia mozione ideologica o intenzione proterva.

Piace soprattutto, di PetriPaselli, quella sorta di ritrosia pudica del far vedere, non priva d’ironie, che sottrae le opere alle logiche vigenti di asserzione volgare. È, anche, un ragionamento sul kitsch, perché lo costeggia senza mai farsene strumento.

 

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Fri, 03 Jun 2011 14:03:11 GMT